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All’interno di un consorzio internazionale di industrie creative — con partner in Italia, Spagna e Slovacchia — è nato il progetto Game of TraCEs con l’obiettivo di valorizzare le risorse culturali e creative delle diverse Capitali Europee della Cultura (ECoCs), rendendole accessibili in chiave digitale e promuovendo un turismo non convenzionale, sensibile al patrimonio, alla creatività locale e alle narrazioni identitarie.
Il contesto richiedeva una soluzione scalabile e inclusiva che potesse aggregare contenuti da molte città differenti, proporre esperienze narrative e creative, supportare gli operatori culturali e coinvolgere viaggiatori attenti a forme di turismo trasformativo.
La sfida è costruire una piattaforma digitale capace di mettere in rete molteplici ECoCs con la loro offerta culturale e creativa, rendendo fruibili esperienze artistiche in modo interattivo e personalizzato. Uno strumento che favorisca un turismo più consapevole e trasformativo, capace di valorizzare patrimonio, comunità e creatività locale, e che permetta agli utenti di collezionare esperienze e ricordi tramite un vero e proprio “passaporto culturale”, incentivando così scoperta e mobilità transnazionale.
Superurbanity ha progettato e sviluppato Game of TraCEs come una web app modulare, costruita per essere flessibile, scalabile e realmente utile ai partner culturali. L’interfaccia, completamente responsive su desktop e mobile, è intuitiva e accessibile, pensata per coinvolgere utenti con livelli di familiarità digitale diversi. Al cuore del sistema c’è un CMS che permette a creative industries, operatori culturali e gestori locali di caricare, aggiornare e validare contenuti multimediali — video, immagini, articoli, descrizioni di esperienze — garantendo flussi editoriali chiari e collaborativi. La piattaforma integra inoltre una meccanica di gamification che consente a ogni utente di creare un proprio Cultural Passport, salvare esperienze, esplorare le offerte culturali delle varie città e ottenere un “visto” al completamento delle attività, incentivando scoperta e fidelizzazione. L’architettura, scalabile e aperta a integrazioni via API, è stata progettata per accogliere facilmente nuove città e nuovi contenuti. L’intero percorso è stato accompagnato da un coordinamento continuo con le creative industries e gli stakeholder delle ECoC coinvolte, definendo insieme una strategia condivisa di turismo culturale, valorizzazione del patrimonio e coinvolgimento delle comunità.
La piattaforma web Game of TraCEs è oggi pienamente attiva e accessibile a livello globale, offrendo agli utenti un vero e proprio “passaporto culturale digitale” con cui selezionare, salvare e vivere esperienze nelle diverse Capitali Europee della Cultura. Il catalogo, ricco di contenuti multimediali — video, immagini, racconti — valorizza patrimoni locali, scene artistiche, industrie creative e storie delle città coinvolte. I partner possono gestire e aggiornare in autonomia i contenuti attraverso un CMS interno che garantisce qualità, controllo editoriale e massima flessibilità. A completare l’esperienza, un sistema di gamification che aumenta il coinvolgimento, incentiva la visita di più città e promuove una mobilità culturale transnazionale più ricca e consapevole.
Il progetto ha introdotto un nuovo modello di turismo culturale, non più passivo ma esperienziale e partecipativo, capace di generare forme di turismo “trasformativo” che valorizzano patrimonio, creatività e comunità locali. Ha costruito una rete europea tra ECoCs, creative industries e operatori turistici, favorendo cooperazione, scambio di contenuti e una promozione realmente condivisa. Questo approccio ha ampliato i segmenti di pubblico raggiunti, attirando utenti interessati a un’esperienza gamificata, narrativa e curata, spesso diversi dal turismo tradizionale. La piattaforma rafforza inoltre la valorizzazione del patrimonio culturale e creativo come leva di sviluppo sostenibile e inclusivo, con effetti positivi su visibilità, rigenerazione culturale e turismo responsabile. Infine, offre un modello replicabile e scalabile, estendibile ad altre città e contesti, facilitando la diffusione di una nuova forma di turismo culturale europeo collaborativo.